Aforismi..
L'arte della vita sta nell'imparare a soffrire e nell'imparare a sorridere.
Il lato diabolico della malinconia è quello non solo di far ammalare le sue vittime, ma anche di renderle presuntuose e miopi, addirittura quasi superbe. Si crede di essere come Atlante che da solo deve reggere sulle proprie spalle tutti i dolori e gli enigmi del mondo, come se mille altri non sopportassero gli stessi dolori e non vagassero nello stesso labirinto.
Per tutti, anche per i più fortunati, l'amore comincia necessariamente con una sconfitta.
Non è facile avere un bel giardino: è difficile come governare un regno. Ci si deve risolvere ad amare anche le imperfezioni, altrimenti ci si illude.
Gran parte dei nostri sogni li viviamo con assai maggiore intensità della nostra esistenza da svegli.
La fede, così come l'amore, non passa attraverso la ragione.
Se nutriamo odio verso qualcuno, è perchè odiamo qualcosa in lui che è in noi. Quel che non è in noi non riesce a darci emozioni.
La bellezza non rende felice colui che la possiede, ma colui che la può amare e desiderare.
Nei periodi di grandi traversie ci si accorge con stupore che sono di più le persone capaci di morire per degli ideali che quelle disposte a vivere per essi.
«L'eccessivo valore che diamo ai minuti, la fretta, che sta alla base del nostro vivere, è senza dubbio il peggior nemico del piacere.»
«Anche un orologio fermo segna l'ora giusta. Due volte al giorno.»
«Chi possiede coraggio e carattere, è sempre molto inquietante per chi gli sta vicino.»
Cosa sono i millenni? Un manciata di tempo. Polvere in confronto a un unico
sguardo dell'eternità.
L'amore non bisogna implorarlo e nemmeno esigerlo. L'amore deve avere la forza
di attingere la certezza in se stesso. Allora non sarà trascinato, ma trascinerà
I giovani credono di vivere in eterno, e perciò assecondano ogni pensiero e ogni
desiderio. I vecchi si sono già accorti che da qualche parte c'è una fine, e che
tutto ciò che si possiede e si fa per sè soli, alla fine cadrà in una fossa e
non avrà avuto alcun valore. Per questo hanno bisogno di un' eternità diversa e
di credere che non lavorano solo per i vermi. Ecco perchè ci sono moglie e
figli, affari, lavoro, patria: per dare uno scopo alle fatiche e ai sacrifici
quotidiani.
Le lacrime sono il ghiaccio dell'anima che si scioglie. E a chi piange, tutti
gli angeli sono vicini.
E io? Sorso dopo sorso, annego un lembo di poetico cielo azzurro, una provincia
della mia fantasia, una corda della mia arpa, un brandello di arte, un brandello
di fama, un brandello di eternità. Perché? Perché neppure per tutto questo vale
la pena di vivere. Perché non vale la pena di vivere, in assoluto; perché la
vita senza scopo è vuota, e vivere con uno scopo un tormento.
Forse che, in un’altra città, uno dei miei amici è sveglio nel suo letto,
pensando a me! No, dorme! E dovunque rivolga i miei pensieri bisognosi di
conforto, non trovo niente. O trovo soltanto persone che soffrono e sopportano,
una comunità pallida e stanca di insonni ciascuno dei quali giace inquieto e
tormentato come me, con gli occhi spalancati, pallido e sofferente.
Ogni uomo ha un suo compito nella vita, e non é mai quello che egli avrebbe
voluto scegliersi.
Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa sente se stessa e percepisce la
propria vita.
Ogni sublime umorismo comincia con la rinuncia dell'uomo a prendere sul serio la propria persona.
La saggezza non può essere trasmessa. La saggezza che un saggio tenta di trasmettere suona sempre simile alla follia.
L'eternita' e' un mero momento, appena appena lungo per una battuta spiritosa.
Tutte le cose, anche le meno interessanti, o le piu' brutte, hanno un lato piacevole. Bisogna solo volerlo vedere.
L'amore non esiste per renderci felici. Io credo che esista per dimostrarci quanto sia forte la nostra capacità di sopportare il dolore.
La via dell'amore è così difficile da percorrere perché nel mondo si crede poco nell'amore, perché l'amore si scontra ovunque con la diffidenza
Il fatto che ogni amore abbia la sua profonda tragicità non è un buon motivo per non amare più!
La felicità è amore, nient'altro. Felice è chi sa amare. Amore è ogni moto della nostra anima in cui essa senta se stessa e percepisca la propria vita. Felice è dunque chi è capace di amare molto. Ma amare e desiderare non è la stessa cosa. L'amore è desiderio fattosi saggio. L'amore non vuole avere, vuole soltanto amare.
L'amore si può mendicare, comprare, regalare, si può trovarlo per caso sulla strada, ma non si può estorcere.
Dunque, che cos'è amore? A morire per una donna oggi si arriva di rado. Certo sarebbe la cosa più bella… Non parlo dell'amore a due, del baciarsi, dormire insieme, sposarsi. Parlo dell'amore divenuto l'unico sentimento di una vita. Esso resta solitario, anche se, come si dice, viene “ ricambiato ”. Consiste in questo, che ogni volontà e capacità di una persona tendono con passione a un unico scopo, e che ogni sacrificio diventa un godimento. Questa specie di amore non vuole essere felice, vuole bruciare e soffrire e distruggere, è fiamma e non può morire prima di aver divorato l'ultima cosa che possa raggiungere…
…Ma la cosa migliore non furono quei baci e neppure le passeggiate serali, o i nostri segreti. La cosa migliore era la forza che quell'amore mi dava, la forza lieta di vivere e di lottare per lei, di camminare sull'acqua e sul fuoco. Potersi buttare, per un istante, poter sacrificare degli anni per il sorriso di una donna: questa sì che è felicità, e io non l'ho perduta.
La ragazza mi coinvolgeva interamente… Sentivo che viveva e si muoveva come prigioniera di una dolce musica, e il mite, intimo fascino del suo essere mi circondava denso e forte e soave come il profumo di un fiore. Questo mi faceva bene, e tuttavia intuivo senz'ombra di dubbio che la sua vista non poteva appagarmi e saziarmi e che la mia vita, se fossi stato nuovamente separato da lei, sarebbe diventata ancora più tormentosa. Mi sembrava che nella sua leggiadra persona mi apparissero la mia felicità e la fiorente primavera della mia vita perché le afferrassi e me ne impadronissi, dato che altrimenti non sarebbero tornate mai più. Il mio non era un desiderio del sangue, quel bisogno di baci e di una notte d'amore che a volte una bella donna aveva suscitato in me per qualche ora accendendomi e tormentandomi. Era semmai una lieta fiducia, la certezza che in questa dolce figura mi si offrisse la felicità, che la sua anima fosse affine e amica alla mia anima e che la mia felicità dovesse essere anche la sua.